A questo punto dell'anno ci troviamo a fare 
un report personalissimo dei giorni trascorsi. 
Magari pensiamo agli eventi maggiormente r
appresentativi dell'ultimo anno e questi ci portano a spasso 
indietro nel nostro tempo. 
Realizziamo una "cronostoria" personale 
ricordando le persone e gli eventi 
che hanno lasciato un segno nella nostra esistenza. 
Bene. Forse però faremmo bene ad utilizzare 
anche un'altra caratteristica del tempo utilizzando 
non più soltanto il termine quantitativo (kronos) 
ma anche e "soprattutto" il termine "qualitativo" KAIROS che, 
mi ha spiegato qualcuno, indica il momento giusto, 
il tempo opportuno: 
il tempo di DIO. 

NULLA, INFATTI, ACCADE PER CASO! 
E noi viviamo nel Kairos, nel tempo designato da Dio. 
Il tempo in cui Dio agisce. 
Agisce nei nostri cuori. 
Nei nostri eventi. 
Nelle nostre scelte forti. 
Nelle nostre piccole e grandi privazioni. 
Così come in ogni nostra piccola Gioia. 
Benediciamo Dio nella e con la nostra vita. 
Quella di ogni giorno. 
Quella di tutti i giorni. 
Non attendiamo Natale, Capodanno, l'Epifania, Pasqua 
per sorridere a chi ci sta vicino. 
A chi condivide qualcosa con noi. 
A chi, non per puro caso, abbiamo incontrato. 
Ogni uomo che incontriamo 
porta su di se un bagaglio, un carico. 
Non giudichiamolo. 
Semmai condividiamo la sua fatica. 
Incontriamoci tutti con gioia. 
Dobbiamo per forza rompere qualcosa? 
Ecco! 
Abbattiamo i muri dell' indifferenza, dell'antipatia, della separazione.
Pace a tutti. 
DIO ci benedica tutti tutti. 
E, con il santo aiuto di intercessione 
della nostra amata madre Maria Immacolata, 
ci aiuti nel cammino difficile ma inarrestabile 
verso LUI.

f. Mimmo

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