"Piacere, sono lo Spirito Santo". 
"Chi, scusi? Può ripetere"

Nessuno entra mai in overdose di vita. 
Anzi, più ce n'hai e più ne vuoi!

di  Maria Cristina Corvo

“Iooo? Io non sono capace di parlare ai preadolescenti… 
io sono sempre in contatto con ragazzi più grandi… 
non sono la persona giusta don Gabriè!”. 

“Allora vorrà dire che verrai e ci darai la prova 
di non essere la persona giusta”.

Sono in Francia e non posso permettermi telefonate lunghe. 
Chiudo il cellulare ed ho la sensazione 
di essere stata fregata alla grande. 
Ma che si deve dire ai ragazzini della cresima? 

Per caso sono quegli stessi ragazzini che, secondo le statistiche, 
scappano dalla parrocchia appena fatto il sacramento? 
Quelli che arrivano alla cresima in overdose di prediche 
e spiegazioni teologico-spirituali sui sette doni dello Spirito Santo? 
Quelli che “Finalmente è arrivata ‘sta domenica 
e poi…cciaooo belli!!!
La parrocchia non fa più per me!”

Sono arrivata al punto di chiedermi (seriamente!) 
se abbia un senso far fare il sacramento della Confermazione 
in un’età in cui tutto grida ribellione verso il mondo degli adulti.

E così, con questo bagaglio di dubbi educativo-catechistici, 
per l’incontro con questi ragazzini ho fatto una scelta: 
racconterò tutte storie realmente accadute 
che testimonino la presenza dello Spirito Santo 
nella vita di ciascuno di noi. 
Voglio evitare il più possibile di ridurre la Terza Persona della Trinità 
ad una specie di fantasma inafferrabile, 
una realtà evanescente, una forza misteriosa ed indecifrabile.

È una persona divina. 
Ha una volontà di bene per noi. 
È Dio! 
Ci circonda tutti come il vento leggero, 
ci sostiene in vita come l’ossigeno. 
Non lo vediamo ma lo “sentiamo” intorno a noi: 
esattamente come il vento e l’ossigeno. 
È paradossale ma vera l’affermazione 
del teologo protestante Karl Barth 
nel suo commento alla lettera ai Romani: 
«Dello Spirito Santo è impossibile parlarne, 
impossibile tacere».

Lo Spirito Santo è presente e molto, molto dinamico! 
Santifica, consiglia, consola, sostiene e guida il nostro cammino spirituale. 
È Dio eterno, infinito, onnipotente, 
della stessa sostanza del Padre e del Figlio.
È il respiro di Dio. 
Noi viviamo dentro il respiro di Dio! 
Ogni Sua inspirazione ed espirazione fa circolare 
Amore Creativo 
in ogni angolo del creato! 

È il respiro amoroso che fa nascere quella stella alpina sulle Dolomiti; 
fa capire la cosa giusta da fare a quella donna; 
fa ritrovare il coraggio a quel ragazzo; 
fa scrivere la poesia a quel poeta; 
fa innamorare quell’uomo; 
fa partorire quella gattina; 
fa volare alto quell’aquila; 
fa pregare quella bambina; 
fa rasserenare quel malato; 
fa cucinare con amore quella nonna; 
fa cantare la ninna nanna a quell’ostetrica; 
fa scoprire un farmaco nuovo a quello scienziato; 
fa immaginare un vestito nuovo a quello stilista; 
fa fare la pappa reale alle api; f
a rischiare la vita a quel vigile del fuoco; 
fa desiderare un figlio a quella coppia; 
fa morire da martire coraggioso quell’adolescente…

Non è mica un caso se nella Bibbia, per dire “Spirito” 
si usa la parola ebraica ruach 
che significa vento, alito, soffio, spirito, vapore, fumo, respiro. 
Spira dappertutto! 
Nel significato originario indicava l’effetto del movimento dell’aria 
prodotto dall’azione del respiro o dal soffio (forte o lieve) 
del vento. 
Ogni respiro di Dio soffia Amore nell’universo 
e l’universo stesso vive grazie a questo Suo respirare.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, 
dal soffio (ruach) della sua bocca ogni loro schiera (Sal 33,6). 
Lo Spirito del Signore venne su di me e mi disse: 
“Parla, dice il Signore…” (Ez 11,5). 
«Se egli richiamasse il suo spirito e a sé ritraesse il suo soffio, 
ogni carne morirebbe all’istante 
e l’uomo ritornerebbe in polvere» (Gb 34,14-15). 

«Se togli il respiro muoiono e ritornano nella polvere, 
mandi il tuo spirito e sono creati» (Sal 104,29-30). 
«Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, 
ma non sai da dove viene e dove va: 
così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,7-8). 

«Soffiò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,22). 
«Soffiò nelle narici un soffio vitale» (Gn 2,7) 
«Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, 
perché rivivano» (Ez 37,9).

A questi ragazzi racconterò storie di vita. 
Nessuno, infatti, entra mai in overdose di vita. 
Anzi, più ce n’hai e più ne vuoi! 
Con lo Spirito Santo è la stessa cosa: 
più ce n’hai e più ne vuoi! 

[Tratto da www.intemirifugio.it] 

Commenti