Dedicato a tutte le donne che insegnano a dipingere la vita attraverso la loro, 

e a tutte le mamme con e senza ali.
....e a te mamma❣️❣️




Cara figlia mia, voglio narrarti una storia …

«Molto tempo fa, un uomo,
che aveva ricevuto da Dio il dono di dipingere, con pennelli e colori,
le meraviglie che vedeva attorno a sé,
pensò che era giusto insegnare la sua arte ad altri giovani, così che non morisse con lui!
Spiegò ai suoi allievi come usare i pennelli, 
a diluire i colori,
per ottenere le sfumature più infinite per rappresentare il Creato.
Quando, secondo lui, furono pronti, mostrò loro un suo dipinto,
e li esortò a riprodurlo il più fedelmente possibile,
seguendo i suoi insegnamenti, concedendo loro una settimana di tempo.
Trascorsi i sette giorni, ogni allievo si recò da lui con la propria opera.
Quale fu la meraviglia del maestro,
quando vide che ogni riproduzione era simile nei tratti alla sua originale,
ma i toni e le sfumature le distinguevano l’una dall’altra…
Deluso ed amareggiato, li rimproverò, per non aver ascoltato i suoi insegnamenti!
Prima che gli allievi avessero modo di difendersi, intervenne la sposa del maestro pittore,
che aveva assistito a tutto, restando fino ad allora in disparte.
“Marito mio, tu hai trasmesso a questi giovani il tuo dono,
mostrando loro come usarlo, secondo il loro cuore e la loro anima!
E sai bene che ogni anima è dono di Dio ed è unica.
Come puoi chiedere, anche ad uno solo di loro, di guardare il mondo coi tuoi occhi…
Tu puoi insegnargli ad osservare la natura e la tecnica per riprodurla,
ma è con i suoi occhi che egli la vedrà,
e la esprimerà attraverso la sua anima, unica ed ineguagliabile.
Ed ogni opera che uscirà dalle sue mani, grazie al dono che tu gli hai fatto,
sarà mirabile ed unica, degna di onore ed ammirazione!
Tu hai donato loro il pennello per dipingere la vita…
Ma lascia che lo usino secondo il loro cuore, e sii sempre e comunque fiero di loro!”.
Fu così che il pittore capì che, se facciamo un dono,
non possiamo ipotecare l’uso che ne verrà fatto…».

Ecco, figlia mia, Dio ha fatto dono ad ogni donna di cooperare alla Creazione della vita,
attraverso la maternità ed in tantissimi altri modi!
Ogni madre userà il pennello avuto in dono, per insegnare ai figli a dipingere,
secondo coscienza ed amore, la vita che decideranno di avere, per volontà ed aspirazione.
Ogni opera sarà unica, frutto di insegnamenti ricevuti attraverso atti di amore,
rispetto, compassione, riconoscenza, carità ed umiltà…
Poiché tutti siamo fallibili,
gli errori nel tuo dipinto lo renderanno ancora più prezioso ed unico.
Ma ricorda che, col tuo pennello, potrai dipingere qualunque cosa,
secondo il tuo cuore ed i tuoi desideri, in piena libertà!
Ecco, ora il pennello è tuo, è un dono, usalo come meglio senti di fare;
ricorda i miei insegnamenti sempre,
perché son frutto della vita che ho ricevuto e che ti ho dato,
ma dipingi la tua vita coi colori che vedono i tuoi occhi, attraverso il cuore…
Fai lo stesso coi tuoi figli e, quando verrà il momento,
lascia loro in dono questo pennello, come faccio ora con te.
Così che in futuro tutti possano godere degli insegnamenti,
ma mantengano la libertà di utilizzarli.
Ciò che ti lascio, è la tela dove ho dipinto la mia vita,
perché tu la possa osservare e prenderne spunto per dipingere la tua,
secondo le tue sole aspirazioni.
È la forza di camminare con le tue gambe, ma mai da sola,
perché il filo con il quale il Padre ci ha legato non può essere spezzato,
ed io sarò sempre parte di te, come tu di me!
Prendi questo dono, e sii sempre fiera delle tue capacità,
in esso c’è anche il mio cuore, che da sempre batte assieme al tuo, per l’Eternità…

Con amore, la tua Mamma!

(Web)


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