Passi (la cosa è comunque discutibile) 
che non  abbiano sentito il bisogno 
di cambiare nome alla coop, un marchio infamante 
per ciò che ricorda, 
dovrebbero però chiarire se 
quella granitica solidarietà a Fiesoli vale ancora oggi. 
Lo devono soprattutto a quei ragazzi 
che per anni sono stati devastati nella dignità 
e negli affetti e che pure hanno contribuito 
allo sviluppo della cooperativa. 
Prima che a qualcuno venga l’idea di boicottare 
la bistecca chianina e la bio-birra in vetrina all’Expo.....

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