Le ragioni della speranza
La liturgia della Parola domenicale
commentata da padre Ermes Ronchi
DOMENICA 24 MAGGIO 2015
Pentecoste con i colori dei simboli:
il primo è la casa.
Mentre si trovavano tutti insieme...
un vento riempì tutta la casa.
Un gruppo di uomini e donne dentro una casa qualunque,
che diventa tempio.
Così, ogni casa è la sua casa,
ogni luogo è santo e adatto al venire di Dio.
Venne dal cielo un fragore,
quasi un vento che si abbatte impetuoso:
scuote la casa, la riempie, tracima e passa oltre;
un vento che porta pollini di primavera
e “non lascia dormire la polvere” (Turoldo).
Che è, al tempo stesso, brezza e uragano,
che conforta e incalza.
‘Lo Spirito santo è il vento
che fa nascere i cercatori d’oro’ (Vannucci),
che apre respiri ed orizzonti, che nessuna forma
e istituzione può contenere.
Lo capiscono gli apostoli che lasciano la casa,
affrontano la città e sanno parlare la lingua di tutti,
la lingua profonda dell’uomo.
Apparvero lingue come di fuoco
che si posarono su ciascuno.
Il fuoco, simbolo di Dio e sogno del cuore:
noi scintille del grande braciere della vita.
Gli uomini, i bambini nascono accesi,
poi i colpi della vita possono spegnerci.
E lo Spirito santo il “Consolatore”,
l’Amore in ogni amore,
viene a sostenerci nel compito di non lasciare
campo libero al grande freddo delle relazioni,
il rischio che Gesù stesso aveva denunciato:
“L’amore di molti si raffredderà in quei giorni” (Mt 24,12).
Molte cose ho ancora da dirvi.
L’umiltà di Gesù: molte cose restano non dette!
E poi la sua fiducia in noi.
E la sua pazienza per la nostra povera misura,
per noi che capiamo a poco a poco le cose.
Fiducia: per lui noi siamo quelli della via,
quelli che sono in viaggio, sotto la guida dello Spirito,
che camminano verso le ‘molte cose’ da scoprire,
con lo sguardo rivolto in avanti e non all’indietro.
La nostra vita, un albeggiare continuo.
Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera.
La pedagogia di Gesù consiste nell’avviare percorsi,
nell’iniziare processi,
nel coinvolgere i suoi in una storia di ricerca:
la verità è avanti, un’acquisizione progressiva,
un fiorire perenne.
Lo Spirito ci offre la gioia di sentire
che apparteniamo a un progetto aperto e in crescita,
non ad un sistema chiuso e definito.
Che in Dio si scoprono nuovi mari quanto più si naviga:
noi la vela e lo Spirito il vento............

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