La casa
Molto più di un tetto sulla testa..........
di don Gianni Epifani
Sacerdote rogazionista,
giornalista e regista della Santa Messa di RaiUno
Da qualche parte ho letto una freddura che suonava più o meno così:
“In Italia c’è chi compra una casa e ci paga un sacco di tasse
e c’è chi non paga le tasse e si compra un sacco di case”.
Mi è venuto di pensare che c’è pure chi
ha un sacco di difficoltà,
sia a pagare le tasse che a comprare la casa.
Sono tutte quelle persone, sempre di più nel nostro paese,
che non hanno un reddito sufficiente a garantire
a sé e alla propria famiglia una vita dignitosa
e il sacrosanto diritto ad un tetto sotto cui vivere.
Il panorama è vasto e variegato.
Si va dai casi in cui la perdita del lavoro ha determinato
l’impossibilità di pagare un affitto o un mutuo,
alle storie dei pensionati che,
a causa della diminuzione del potere d’acquisto della moneta
e dell’aumento dei prezzi nel mercato delle locazioni,
non riescono più ad onorare l’impegno della pigione,
alle situazioni, infine, dei giovani disoccupati,
precari o sottopagati che non possono neppure
permettersi di coltivare il sogno di una casa tutta loro.
Le ricadute di questa situazione sono molto pesanti
e vanno ben oltre la questione sociale.
Possedere una casa non è infatti solo un diritto
di ogni cittadino che, giustamente,
cerca di mettersi al riparo dal rischio di dover vivere per strada,
al freddo, e di dover vagabondare senza una meta.
Diritto peraltro riconosciuto nella Dichiarazione universale dei diritti umani,
che lo declina collegandolo al
“tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio
e della sua famiglia, con particolare riguardo (...) all’abitazione”.
La casa è molto di più.
È anche un diritto di ogni Persona.
È il posto in cui, come dice lo scrittore peruviano Sergio Bambarèn,
non si va solo a dormire ma anche a sognare,
“un posto dove crescere una famiglia con amore;
un posto non per trovare riparo dal freddo ma un angolino tutto nostro
da cui ammirare il cambiamento delle stagioni;
un posto non semplicemente dove far passare il tempo,
ma dove provare gioia per il resto della vita”.
È insomma la dimensione fisica che ci completa come esseri umani
perché ci permette di coltivare tutte quelle vocazioni
che ci arricchiscono interiormente:
gli affetti, i progetti, la condivisione.
È, per dirla con papa Francesco,
“un luogo decisivo nella vita,
dove la vitacresce e si può realizzare,
perché è un luogo in cui ogni persona
impara a ricevere amore e a donare amore”.
È, insomma, molto più di un tetto
e a nessuno dovrebbe essere negato..........

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