PREGHIERA
Signore Gesù, come capisco i tuoi apostoli
che non capiscono! Mi sento molto uno di loro
in fatto di lontananza dalla croce,
di istintivo rifiuto a tutto ciò
che porta l’amaro sapore della sofferenza.
Trovo più facile sentire parlare della croce,
meglio se con un discorso elegante,
o parlarne io stesso.
Però il discorso rimane alla periferia della vita,
ne parlo come di un oggetto da trattare.
Oppure mi piace vedere la croce,
tanto meglio se artistica
o comunque di pregevole fattura.
Ce ne sono tante, di tutte le dimensioni,
di tutti i colori, di tutti i materiali e di tutti i prezzi.
Sì, perché le croci si possono anche comprare.
Al massimo riesco a portare la croce
attaccata alla giacca o al collo...
Ma la croce non è fatta per il bavero di una giacca,
ma per il cuore; deve stare dentro,
conficcata nel profondo.
Questo mi riesce difficile da fare
e anche solo da capire;
usando solo la ragione, mi sembra un controsenso.
Figurarsi, poi, a portare la croce degli altri!
Tante volte nemmeno la vedo,
e quando la scorgo o intravedo,
trovo più comodo scantonare,
fingendo di non averla vista.
Signore, perdona la mia fuga dalla croce
e aiutami ad imitarti!

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